A Muccia, località marchigiana afflitta dal terremoto del 2016, c’è una storia di resistenza e perseveranza. E’ quella del Pastificio Da Luciana.
Ce l’ha raccontata Alessandro Loreti…
Cinquanta. E’ il numero di giorni che ci hanno messo a riaprire, in un’altra sede, il Pastificio Da Luciana, dopo gli ingenti danni subiti con il terremoto del 26 Ottobre 2016.
“Cinquanta giorni sono pochissimi. Il trauma psicologico, fisico, e la riornganizzazione del lavoro in un’altra struttura sono aspetti difficili. Non così immediati da superare. Ma noi avevamo un obiettivo, anzi un proposito: assicurare a Muccia i tortellini per il Natale!”
Inizia così la conversazione con Alessandro Loreti, oggi alla guida del pastificio.
“Da Luciana – che è mia suocera – ha aperto nel 1997. Nel 2003, forte del successo e delle crescenti richieste, è avvenuto il primo cambio struttura: il pastificio è rimasto a Muccia, ma in un laboratorio più strutturato e ampio, con un punto vendita più grande. E poi nel 2005 sono subentrato io, non avevo esperienze nel settore ma sicuramente una grande passione per la cucina da apportare all’attività. Più teste e braccia che lavorano significa anche più opportunità, e quindi ci siamo ampliati ulteriormente”.
Sino al 26 Ottobre…
“Esatto. Il terremoto ha portato distruzione e grosse perdite. Le attività di tutta la zona sono state duramente colpite, molte hanno chiuso. Il mercato è sensibilmente cambiato, di turisti se ne vedono davvero pochi. Ma noi non volevamo assolutamente perdere il senso della nostra attività e il valore, soprattutto in termini di tradizione, ricette e storia, che contraddistingue il pastificio Da Luciana. Abbiamo reagito”.
Come è strutturato il vostro assortimento?
“Produciamo paste fresche all’uovo, da poco tempo anche surgelate. Quest’ultima è una soluzione che sta prendendo sempre più piede. Si sta capendo che utilizzare il freddo come conservante, in modo adeguato, non compromette la qualità del prodotto. Nel listino abbiamo circa 50 formati di pasta(dalla pasta lunga a quella corta, dalle tagliatelle ai tortellini) e poi proponiamo delle buonissime porzioni già pronte (di lasagne, bianche o rosse, e cannelloni ripieni). Riforniamo sia ristoranti che privati”.
Cosa distingue i vostri prodotti?
“Quello che ci piace sottolineare è la qualità degli ingredienti che utilizziamo, di tutti gli ingredienti che utilizziamo! Che sia semola, latte, burro, ricotta, la materia prima scelta è sempre la migliore, ovvero quella che piace a noi, perchè è come se fossimo noi i primi consumatori. Con voi lavoriamo ormai da 12 anni e abbiamo sempre trovato il rapporto qualità prezzo, oltre che degli ingredienti a noi congeniali, come il Grana Padano stagionato 18 mesi”.
Cos’altro caratterizza i vostri prodotti?
“L’artigianalità. Nonostante i tempi e gli strumenti siano cambiati non perdiamo mai di vista l’importanza di lavorare con un approccio artigianale, che rievochi sensazioni passate. Così come non perdiamo mai di vista la territorialità: non è un caso se uno dei nostri prodotti più apprezzati è la Mezzaluna con il Ciauscolo, il salume che più rappresenta l’arte norcina marchigiana”.
QUI (Resistere: il proposito, e il coraggio, di Lina Albani) vi avevamo raccontato un’altra storia di resistenza. Ne racconteremo tante, tante altre.
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