Il 16 Maggio è la Giornata Mondiale della Celiachia

Il 16 Maggio è la Giornata Mondiale della Celiachia

Una data per sensibilizzare e affrontare i temi connessi a questa patologia. Il mondo del gluten free deve interessare a tutta la ristorazione!

La celiachia è una malattia sempre più diffusa e sempre più facilmente riconoscibile.
Il progresso in campo medico e scientifico e il maggior controllo in età giovanile hanno innescato un interesse – per fortuna – anche nelle filiere produttive e nel mangiare fuori casa. Negli ultimi anni la ristorazione, le mense, le stesse aziende produttive hanno acuito le proprie attenzioni, fornendo risposte e soluzioni sempre più soddisfacenti e innovative. Oggi sono centinaia i prodotti per celiaci di altissima qualità.

Cos’è la celiachia

Si tratta di una malattia complessa di tipo autoimmune sempre più diffusa in Italia e nel mondo, per la quale l’unica terapia ad oggi attuabile è l’eliminazione dalla dieta del glutine, un composto proteico contenuto nel grano e in altri cereali che interferisce in modo severo sulle funzioni di assorbimento intestinale. L’eliminazione completa, e per tutta la vita, del glutine dalla dieta permette di far scomparire i disturbi causati dalla malattia e soprattutto di evitare complicazioni gravi.

Alcuni dati

La celiachia ad oggi è una malattia in prevalenza femminile e con un più alto numero di casi noti nella fascia d’età giovanile e adulta. Si stima che i celiaci in Italia siano 600.000, contro gli oltre 233.000 diagnosticati. La regione italiana dove risiedono più celiaci risulta la Lombardia, con 37.907 soggetti, seguita dal Lazio con 19.325 e dalla Campania con 18.720. 

Essere celiaci in Italia

Alimentarsi in un contesto alimentare come quello italiano, in cui pasta, pane e cereali sono veri protagonisti parrebbe impossibile. Invece la dieta mediterranea – che, ricordiamo, è Patrimonio UNESCO – offre una moltitudine di alimenti naturalmente privi di glutine, come riso, mais, grano saraceno, legumi, patate, oltre a pesce, carne, uova, latte e formaggi, ortaggi e frutta, cui aggiungere cereali minori quali teff, miglio, fonio bianco e nero e altri pseudocereali come quinoa e amaranto. Per chi è celiaco è vietato il consumo di frumento, grano, orzo, segale, farro, kamut, triticale, monococco, cous cous, bulgur, seitan. Sì può dunque tranquillamente rispettare una dieta equilibrata e ricca anche rinunciando al glutine. Ma…non è tutto!

Gluten free… sempre più free

Ora passiamo al nostro settore di competenza: il mondo Ho.re.ca. Inevitabilmente con l’aumento del numero di celiaci è salita anche la richiesta di prodotti gluten free. Non è un fatto solo quantitativo: anche la qualità dei prodotti è stata abbondantemente rivista e le nuove tecnologie hanno consentito di raggiungere livelli fino a poco tempo fa impensabili. Cosa suggeriamo a voi ristoratori? 

Di essere sensibili! Non si può più ragionare sull’eccezione, è indispensabile costruire una proposta solida, valida, al pari di quella “tradizionale” per chi non può  mangiare prodotti contenenti glutine. Oggi il mercato offre paste secche, biscotti, croissant, pizze e focacce e moltissime altre referenze che vi consentono di non stravolgere il vostro menu e le vostre ricette. Oltretutto senza alterare la qualità della vostra insegna. Il resto lo fa l’attenzione in fase operativa: non basta avere un prodotto gluten free in dispensa, bisogna anche saperlo maneggiare con cura prestando moltissima attenzione. 

Anche nell’assortimento Amelia3 abbiamo prodotti gluten free per la ristorazione e siamo pronti a fornirti consigli e forniture adeguate! Contattaci o chiedi al tuo agente di zona.

Ricorda di celebrare la Giornata Mondiale della Celiachia!

Associazione Italiana Celiachia

Giulia

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