La Giornata della Terra (e alcune riflessioni sul nostro settore)

La Giornata della Terra (e alcune riflessioni sul nostro settore)

L’Earth Day è un evento simbolico ma di estrema importanza per tutti

Si sta avvicinando un giorno molto importante per la comunità globale. Il 22 Aprile infatti, come avviene dal 1970, in tutto il mondo si celebra l’Earth Day. La Giornata della Terra è la più grande manifestazione ambientale per il pianeta. Non è più l’unico momento in cui le persone si uniscono per celebrare la Terra e promuoverne la salvaguardia – sono sempre più frequenti e manifestazioni e le iniziative, soprattutto volute dai giovani – ma sicuramente è l’unico evento di portata planetaria.

Dobbiamo ringraziare il senatore statunitense Gaylord Nelson e il presidente John Fitzgerald Kennedy che per primi hanno voluto l’Earth Day, ma dobbiamo anche ringraziare ogni singolo aderente e promotore per quanto che stato fatto nel corso di questi oltre cinquant’anni.

Le iniziative

Oggi la Giornata della Terra viene festeggiata da oltre un miliardo di persone sparse in 192 paesi al mondo con iniziative di varia natura, soprattutto formative, informative ed educative.

Molti gruppi si adoperano per sensibilizzare sui temi più delicati e urgenti che interessano il nostro pianeta. Ad esempio, l’inquinamento di aria, acqua e suolo; la distruzione degli ecosistemi, le migliaia di piante e specie animali che scompaiono e l’esaurimento delle risorse non rinnovabili.

Le proposte degli ambientalisti e dei gruppi di lavoro riguardano il riciclo dei materiali, la conservazione delle risorse naturali come il petrolio e i gas fossili, il divieto di utilizzare prodotti chimici dannosi, la cessazione della distruzione di habitat fondamentali come i boschi umidi e la protezione delle specie minacciate.

Cosa possono fare i ristoratori

Come sempre la nostra attenzione oltre a concentrarsi sui punti critici che riguardano in senso generico il sistema, è rivolta alle dinamiche del settore della ristorazione. Cosa può, e dovrebbe fare, un ristoratore, o un qualsiasi altro membro della filiera, per allinearsi ai propositi della Giornata della Terra?

Sicuramente adottare un comportamento etico in tutte le pratiche che riguardano l’impresa: dalla selezione alla lavorazione fino alla vendita.


Per esempio, sarebbe utile ottimizzare le attrezzature presenti in cucina, o in azienda se si tratta di un’attività produttiva. Utilizzare attrezzi, macchinari e strumenti vecchi che consumano quantitativi spropositati di combustibili ed energia non è di certo una scelta giusta. È necessario che sempre più imprenditori si avvalgano di energie rinnovabili; in tanti locali, invece, per dirvene una, predominano ancora le luci alogene. Un altro aspetto rilevantissimo riguarda la gestione del cibo: utilizzare prodotti di prossimità, concentrare le energie sul recupero (di materiali e scarti di preparazione) e impegnarsi per ridurre lo spreco di cibo dovranno essere dei mantra per tutti nei prossimi anni.

E poi abolire l’usa e getta, contenere il consumo di carta e plastica, praticare la raccolta differenziata… in un’attività di ristorazione i volumi di materiali che circolano sono superiori ad un contesto domestico, ricordate che il vostro impatto ambientale è potente!

Un evento in netta espansione

L’organizzazione dell’Earth Day in questi anni si è innovata e e diffusa anche grazie alla digitalizzazione.
L’avvento delle nuove tecnologie e di internet ha dato il suo contributo consentendo di collegare persone situate anche ai poli opposti della terra, in un pensiero solido e condiviso. I nuovi strumenti digitali sono essenziali per la “Green Generation“. Una generazione che guarda ad un futuro libero dall’energia da combustibili fossili; promuove le fonti rinnovabili, la responsabilizzazione individuale verso un consumo sostenibile, lo sviluppo di una green economy e di un sistema educativo ispirato alle tematiche ambientali.

Una generazione in cui noi crediamo!

Giulia

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