I segreti per un delivery vincente?

I segreti per un delivery vincente?


Per noi il delivery vincente è un un equilibrato mix tra servizio ed esperienza. Ecco i nostri consigli.

Quest’anno il concetto di delivery ha subito una trasformazione epocale. La consegna di cibo a domicilio attività è passata, in pochi mesi, dall’essere un’opzione aggiuntiva e poco frequentata a diventare uno strumento indispensabile per le attività di ristorazione.

Facciamo un passo indietro, e uno avanti
In passato, un passato recente, la consegna a domicilio era considerata un’alternativa, spesso poco valorizzata, al consumo in loco. Un’opzione, oltretutto, legata una sfera di consumatori giovane, che non aveva un grandissimo appeal in quanto a varietà dell’offerta e servizi di consegna.
Non si parlava di delivery come criterio di giudizio per valutare un ristorante. Oggi, invece, la consegna del cibo a domicilio ha assunto tutt’altre fattezze: è diventata vera e propria esperienza che il ristoratore non può permettersi di trascurare.
Perché?
Perché il delivery fornisce l’occasione – al di là della vendita, che consideriamo in parte, visto che la portata degli incassi non è paragonabile – di fidelizzare il cliente. È come se gli diceste “ci sono, voglio farti assaporare i miei piatti anche a casa. Puoi chiudere gli occhi e provare a immaginarti di essere nel mio locale”.

Accortezze e originalità
Questo, però, presuppone elementi di personalizzazione visiva che consentano al cliente di memorizzare e rievocare. Il packaging e i servizi accessori  (per esempio delle originali istruzioni per rigenerare, ricomporre o cuocere un piatto, ma anche dei contenitori funzionali, come quelli che puoi acquistare dal nostro assortimento) danno spessore e valore all’esperienza a casa.
L’originalità paga spesso e bene: provate a stupire il cliente con dei consigli, degli aneddoti, su quel piatto o quella preparazione, non necessariamente in forma cartacea. Potete fargli recapitare un video, un messaggio audio… sarà un po’ come farlo sedere al vostro tavolo.
E poi pensate a un piccolo omaggio, magari un amuse-bouche per iniziare il pasto, oppure un dessert, un cioccolatino, un mini lievitato. Se conoscete il cliente potrete sicuramente dargli un dono gradito!

Segreti e regole per un menu accattivante

I principi per l’elaborazione di un menu per delivery sono pressoché identici a quelli di un classico menu, con una piccola aggiunta.
Il menu per il delivery deve essere chiaro, semplice, non troppo lungo (a maggior ragione perché consultabile online, la persona si stanca, cerca praticità). E poi deve ricalcare l’identità del ristorante, essere curato da un punto di vista dell’immagine.

Lorenzo Dornetti, esperto in Neurovendita, ha definito 3 elementi fondamentali per un delivery di successo.
1) La proposta deve essere sempre pensata perché sia facilmente consumabile a casa.
2) L’offerta deve essere ridotta. Un eccesso di proposte sovraccarica il cervello e rende difficile la scelta, l’ideale è ragionare su tre alternative per portata o cinque diversi tipi di pizza per dare modo al cervello di elaborare senza sforzo la scelta.
3) Bisogna facilitare gli abbinamenti. Partendo da una prima scelta bisogna ingegnarsi affinché il menu offra accattivanti combinazioni, in modo che il cliente sia accompagnato nella scelta.

E il resto? Packaging, servizio di consegna puntuale, cortesia… ma approfondiremo anche questo!

Giulia

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