Riso Goio, eccellenza DOP di Baraggia Biellese e Vercellese

Da un terreno argilloso, ideale per la coltivazione del riso, ma soprattutto da una famiglia saldamente legata alla tradizione che ne ha fatto motivo imprenditoriale e territoriale, origina Riso Goio: un’eccellenza italiana che potete trovare nel nostro assortimento.

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Una famiglia che ha saputo conservare, ampliare, valorizzare
Inizia nel 1903 il legame tra famiglia Goio e il riso, ovvero da quando Ernesto Goio inizia a coltivarlo. Ventisei anni dopo Ernesto compie una scelta cruciale: si trasferisce da Novara a Rovasenda, nella zona pedemontana detta Baraggia Vercellese.
Una scelta importante perché proprio in quest’area si ritrova a lavorare terreni argillosi, ideali per la coltivazione di questo cereale.
Il lavoro di Ernesto ha trovato una felice continuazione in Pietro ed Emanuele, capaci di ampliare le superfici coltivate ma anche di contribuire al riconoscimento  della “Dop riso di Baraggia Biellese e Vercellese” nel 2007: un traguardo che ha nobilitato ulteriormente questo straordianario prodotto mettendone in risalto l’unicità.

Cosa rende unico questo riso
Il riso Goio, dicevamo, cresce in un ambiente ideale.
Alla perfetta conformazione del terreno – di natura argillosa – si aggiungono il clima aerato e fresco (per l’ influenza delle vicine colline e montagne)e l’acqua buona proveniente dal Monte Rosa. Tutti questi elementi aiutano a conferirgli caratteristiche uniche.
Ma anche le scelte della famiglia Goio sono un fattore importante ai fini della qualità:recentemente la famiglia ha scelto di puntare sull’avvicendamento colturale (ovvero di coltivare il riso dopo di soia) e di effettuare la semina in asciutta a file interrate (con lama a controllo laser) e non, come si fa normalmente, a spaglio con risaie sommerse. Questa tecnica consente un minor utilizzo di prodotti chimici e un notevole risparmio d’acqua. In fase di scarto i Goio lavorano con rigore e selezione meticolosa per poter fornire al consumatore un prodotto migliore.
E poi, la maturazione – questo riso subisce una maturazione, il più lunga possibile, naturale in campo prima della mietitura – e il riposo in ambiente privo di ossigeno per alcuni mesi che consente una migliore conservabilità del prodotto finale.

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Come potete distinguere questo riso?
Questo riso ha una minore dimensione in volume, peso, lunghezza, una maggiore compattezza dei tessuti cellulari e una superiore traslucidità.
Si distingue per la sua elevata versatilità: dai più raffinati risotti, alle minestre, dolci oppure semplicemente lessato come contorno, risulta sempre gustoso e perfetto grazie ad un’alta tenuta in cottura.

In cucina è anche apprezzato per la sua elevata cremosità quindi consente di ridurre – o addirittura di non usare – panna, burro o formaggio per la mantecatura.


Abbiamo scelto questo prodotto da tempo perché lo troviamo un prodotto straordinario e perchè crediamo in aziende come Riso Goio, attente alle tipicità territoriali, all’ambiente, alla qualità

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