Tradizione, attenzione allo spreco e la scelta del fuori casa: ecco le previsioni per Natale 2019

 

 

Il consumo fuori casa ha assunto un’importanza rilevante in questi anni, al punto da interessare anche le occasioni “intoccabili”. Ci riferiamo a quelle festività o ricorrenze, come il Natale, che si è soliti (soprattutto nel nostro Paese) vivere tra le mura domestiche. Analizziamo il fenomeno.


pranzo di natale al ristorante 2

 


Inversione di tendenza
Quest’anno saranno circa cinque milioni le persone che consumeranno il tradizionale pranzo di Natale al ristorante. Un numero che afferma e consolida la tendenza sempre più diffusa del consumo fuori casa.
Se fino a qualche anno fa solo in pochi sceglievano il ristorante come luogo ideale per trascorre il pranzo del 25 Dicembre, oggi sono in molti quelli che optano per questa scelta. E le motivazioni sono diverse: da un lato i nuclei familiari più contenuti, che inducono le famiglie ad attorniarsi di persone, dall’altro l’apertura dei ristoranti (in molti in passato chiudevano) dall’altro l’affermarsi di proposte da perte dei ristoratori sempre più originali e convenienti

Qualche dato
Quest’anno ben il 72% dei ristoranti saranno aperti (pari a circa 86.000 ristoranti in Italia) e oltre 500.000 lavoratori del settore saranno in attività (dati Natale 2018). Prevale la proposta del menu tutto incluso - per comodità di gestione e servizio - e non sono in pochi ad avere un menu dedicato ai bambini. Anche se diminuiscono le occasioni di incontro (meno pranzi aziendali e scambi di auguri) la cifra del Natale al ristorante è significativa: si spenderanno circa 250 milioni di euro


Cosa vince a Natale
La tradizione è sempre benvoluta, con il 67,9% dei menu di ispirazione tradizionale e solo un 18,9% di proposte ricercate e moderne. In media si spenderanno: 30 euro a persona nel 20,9% dei ristoranti e 50 euro nel 51,2% degli esercizi.
L’attenzione allo spreco rimane un elemento di attenzione da parte dei ristoratori anche per il pranzo natalizio; nonostante il 63,5% dei ristoratori ritenga che il giorno di Natale le pietanze ordinate e non consumate rappresentino un fatto marginale, quasi sette ristoratori su dieci dichiarano di essere attrezzati per dare ai clienti la possibilità di portare a casa anche quel poco che dovesse restare nel piatto.

Il nostro consiglio
Nel 2018 circa l’87%, ha promosso il proprio menu natalizio sui canali social (Facebook è quello più utilizzato, dall’84,9% dei ristoratori). Il web e in particolare i social rappresentano un ottimo modo di comunicare le proposte della propria attività (vale per i ristoranti, ma anche per le pasticcerie o altri esercizi). Conviene farlo bene.

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